Trasparenza. L’Anmar scrive al Ministro: “Sui farmaci attenzione anche alla continuità terapeutica e alla libertà prescrittiva”

Per la Presidente Tonolo, la trasparenza invocata dal ministro della Salute deve interessare non solo i rapporti con le aziende farmaceutiche, ma anche le Regioni che in virtù di criteri economicistici non consento accesso alle cure per i malati reumatici. “Vengono create black list e il paziente non trova più il farmaco”
“Seguiamo con interesse la proposta di progetto di risoluzione all’Oms “Improving the Transparency of markets for drugs, vaccines and other health-related technologies” dove su impulso di Aifa viene chiesta l’attuazione di provvedimenti in materia di trasparenza nel settore farmaceutico. In qualità di Presidente di Anmar sono d'accordo con lei Ministro quando dice che nella battaglia per la trasparenza i cittadini sono alleati, sono altresì d'accordo quando lei afferma che la trasparenza è una necessità su più fronti: sia sui prezzi sia sulle informazioni relative ai farmaci stessi. Ma sulle informazioni e sull’accesso ai farmaci Anmar chiede maggior trasparenza a quelle Regioni che per ragioni solamente economiche aggirano nella pratica le norme che consentono la continuità terapeutica secondo il giudizio del medico”.
È quanto scrive in una lettera inviata al ministro della Salute Giulia Grillo, la Presidente dell’Anmar, l’Associazione nazionale malati reumatici, Silvia Tonolo che chiede di vedere garantita la continuità terapeutica e il rispetto del principio che la scelta della terapia è responsabilità esclusiva del medico.
Denuncia Tonolo: “Vengono create black list, il paziente non trova più il farmaco con il quale aveva raggiunto il controllo della malattia, ma si vede imporre un altro farmaco, vengono fatte pressioni sul medico perché non segnali gli eventi avversi. Non parlo di farmaci innovativi, ma di farmaci che hanno dimostrato di modificare la vita dei pazienti recuperandoli alla vita attiva e produttiva”.
Pazienti e cittadini, prosegue la Presidente dell’Associazione, conoscono bene e apprezzano il Ssn “universalistico” italiano e sono consapevoli della necessità di esercitare un rigoroso controllo della spesa ma aggiunge “vorremmo ricordare a queste Regioni che le esigenze della finanza pubblica non possono assumere, nel bilanciamento del legislatore, un peso talmente preponderante da comprimere il nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana”.
“Credo che Lei Ministro – conclude Tonolo nella lettera – sia alleata a noi Pazienti e Cittadini nel pretendere che tutte le Regioni rispettino quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2017 e quanto affermato nel secondo position paper di Aifa in ordine a: garantire la continuità terapeutica e rispettare il principio che la scelta della terapia è responsabilità esclusiva del medico. confidiamo quindi di averla al nostro fianco”.

https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=72831